Spettacoli

I CASI DI FREUD

L’Uomo dei Topi, I CASI DI FREUD, con Laura Cioni

Scritto nel 2017, in occasione del Piccolo Festival dei Casi di Freud, promosso da Fairitaly Onlus. Lo spettacolo è composto da cinque monologhi, dà vita ad alcuni dei casi clinici più famosi di Freud (Dora, Schreber, L’uomo dei Lupi, L’uomo dei Topi, Hans).

La prospettiva di questo lavoro è stata cogliere in una sintesi, urgente e poetica, la diversità di ogni caso, sentire con quale linguaggio, ritmo, registro potesse ognuno esprimere la propria intimità perturbante. I monologhi sono addensamenti drammatici, non sono una proposta descrittiva o esplicativa delle teorie freudiane, piuttosto un comparire pulsante sulla scena dei conflitti di ciascun personaggio. Diretto e interpretato da Laura Cioni.

Intervista a cura di Roberta Calandra: Psicoanalisi sul palco e altre imprese

Recensione de Il Gufetto, sull’estratto dello spettacolo in replica a gennaio 2020: Dora, Schreber e i Topi

Recensione di CinqueNews: Guarducci e Cioni fanno teatro con Freud nell’era del Covid

Lo spettacolo è attualmente visibile in diretta streaming in cinque appuntamenti da novembre 2020 a marzo 2021. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia ha promosso la rassegna online FREUD A TEATRO, dedicando cinque serate a ciascuno dei monologhi de I Casi di Freud.

Ingresso libero, per iscriversi QUI

BYE BABY SUITE

Bye Baby Suite, con Alessia Innocenti

In tournée in tutta Italia con circa 150 repliche dal 2009 al 2018, Bye Baby Suite è il monologo dell’ultima sera di vita di Marilyn Monroe, pensato esclusivamente per camere dall’albergo, in cui l’icona della diva si spezza per dar voce a una spirale di ricordi e desideri fino al formarsi di un ritratto spigoloso e scomodo. Diretto e interpretato da Alessia Innocenti. Tra i festival in cui lo spettacolo ha replicato negli anni ricordiamo Zoom Festival, Avamposti, La Versiliana, Contemporanei Scenari, Asti Teatro, Retrofilm Festival.

«Un deragliamento, uno strappo dall’immagine consueta, una Marilyn scomoda e un’interpretazione intensa» Tg RAI 3

«…Chiara Guarducci con il suo testo dà voce al caos che palpita sotto la pelle di Marilyn, quello che è rimasto fuori dalle pellicole… Alessia Innocenti riesce a trasmettere sensualità e disperazione nel migliore dei modi. Imperdibile. » Titti Giuliani Foti – La Nazione

« .. Uno spettacolo voyeristico ? Perchè no. Una notte d Marilyn in una (vera) camera d’albergo, …una delle tante trascorse su un letto disfatto, sedata dalla finta quiete degli psicofarmaci. Forse quella in cui è morta…si coglie la vibrazione tra donna e mitologia…la sua anima. » Fulvio Paloscia – Repubblica

“ Monologo scritto sulla carne dalla profonda penna di Chiara Gurducci.(…) Nudo nel suo labirinto di specchi e paure il mito si dissolve, che si tratti di Marilyn o meno,l’urlo della solitudine disperante diventa il monologo interiore di chiunque: lacerante. Alessia è decisamente brava ,piena di fremiti e languori, scevra da imitazioni, non fa il verso al personaggio scolpito nell’immaginario collettivo, niente parrucca bionda e voce in falsetto zuccheroso.(…) La scelta felice di ambientare la performance in una vera stanza, restituisce un’atmosfera palpitante, vera, rende impercettibile la soglia tra teatro e vita in un’esperienza sensoriale, olfattiva ed emotiva da non perdere.” – Francesca Motta – La Sicilia

Intervista a Chiara Guarducci su Bye Baby Suite a cura di MakeCulture

LOVE LEE

LOVE LEE, con Laura Cioni

LOVE LEE, liberamente ispirato alla storia di Aileen Wuornos, scritto da Chiara Guarducci, interpretato da Laura Cioni, con le musiche originali di Giovanni Sabia.

Un primo studio su un caso realmente esistito, la storia di una donna ai margini della società che si prostituiva e che in un anno uccise a colpi di pistola sette clienti. Aileen Wuornos, definita la killer dell’autostrada, ha sempre sostenuto la legittima difesa. Una figura disperata e ambigua, che riesce a condensare le domande più scandalose su cosa sia la giustizia e cosa la violenza, una donna che solleva l’orrore della pena capitale e l’imparità istituzionalizzata tra uomo e donna.

Il testo è un j’accuse battente e incrollabile, l’interpretazione dell’attrice lo trasforma in un campo minato, dando vita a un personaggio che ride sul baratro. Il compositore, che ha creato le musiche per questo progetto, lo ha arricchito di una dimensione onirica, alternando atmosfere cupe e disturbanti a momenti di distensione malinconica.

Il 18 ottobre 2020 il primo studio di LOVE LEE è andato in scena alla Manifattura Tabacchi di Firenze promosso da Fenysia e dal Consiglio Regionale della Toscana.

IO SONO

IO SONO, con Laura Cioni

Una giostra di “IO” sotto pressione: otto episodi per dieci personaggi a corto d’anima, interpretati da una sola attrice, si raccontano, dialogano e dilagano fino a quando un dettaglio si fa momento cruciale e mette a nudo le loro alienazioni, le loro solitudini. La rappresentazione di un bestiario umano, ridicolo e tragico, un attentato alle false certezze di questa società che identifica e si identifica nell’imperativo delle apparenze e del successo.  In questo gioco si accumulano rabbie e paure, l’altro -in sé e fuori di sé- da nutrimento e scoperta diventa minaccia. Diretto e interpretato da Laura Cioni.

Un estratto dello spettacolo, Il Bidone, si è classificato al terzo posto della rassegna di corti teatrali 2016 del teatro Lo Spazio di Roma.

Recensione di Antonio Maz per Il Gufetto : L’identità persa in un bestiario umano

Recensione di Marilisa Pendino per Recensito : IO SONO, la grottesca fiera dell’umanità

IL RE SOLO

Il re solo, con Alessandro Riccio

Luigi XIV, meglio conosciuto come Re Sole, utilizzò ogni mezzo a sua disposizione per affascinare e sottomettere i suoi sudditi e soddisfare i suoi capricci. Rigorosi cerimoniali, feste ineguagliabili, sotterfugi ed inganni per essere sempre lui l’unico a dominare su tutto e tutti. E volle conquistare anche la danza, trasformarla da mero intrattenimento a vera e propria Arte. Per realizzare questo suo desiderio chiamò a corte i migliori danzatori e artisti per realizzare spettacoli eccentrici di cui essere il protagonista assoluto. Ma l’età che avanza con il suo carico di pesi, costituiranno un limite per uno degli uomini più egocentrici e potenti di tutti i tempi?

Alessandro Riccio, che ha fatto dell’uso del costume storico un segno distintivo del suo stile, si confronta con la danza contemporanea in un testo di Chiara Guarducci (autrice fiorentina dal tocco elegante ed introspettivo) insieme a Valerio Bellini, ballerino hip-hop per mettere in scena il contrasto fra i due stili e sviscerare l’assoluta cecità verso i limiti di chi crede non di averne.

FOLLIE D’AMORE

Follie d’amore, con Laura Cioni

Scritto nel 2018 lo spettacolo è composto da sette monologhi e spazia fra gli amori di Picasso, Frida, Giulietta, Piaf e altre icone, con brani e sbrani, monologhi intrecciati per il mare di un’unica voce. Amanti famosi a cui è negato l’oblio. Storie imperfette, crudeli e sacre che stanno in fondo a ognuno di noi. Diretto e interpretato da Laura Cioni.

MARTHA E RAYMOND

Martha e Raymond con Sonia Coppoli e Antonio Branchi

Una dark comedy su Martha Beck e Raymond Fernandez, la coppia di serial killer più thrash d’America. Lui truffatore incallito, adesca le donne dei cuori solitari, lei matta di gelosia le uccide.
Uno show che mischia comicità, farsa e tragedia, una discesa agli inferi condita di pic-nic e canzoncine. Lo spettacolo replica al Teatro Comunale dell’Antella, all’Ex Fila di Firenze e al Glue di Firenze. Diretto e interpretato da Sonia Coppoli e Antonio Branchi.

SENZA

SENZA, con Laura Cioni

Scritto a due mani nel 2014 da Chiara Guarducci e Laura Cioni, è un monologo brillante-drammatico sull’anoressia e la bulimia che mette in scena le contraddizioni e gli eccessi di una donna in guerra col corpo, col cibo e con la vita, metafora di una condizione esistenziale in bilico tra l’essere e il non essere. Una solitudine serrata eppure vivace, dirompente, giocosa, che vibra di momenti tragici e comici ed es- prime la vitalità incontenibile che si nasconde dietro al controllo e al tentativo di sottrarsi alla vita. SENZA racconta con ironia e violenza, gli stati alternanti e paradossali, ha il ritmo dell’incessante tentativo della protagonista di uscire dalle sue spirali e sfocia nel- l’attesa di un nuovo giorno. Nasce per essere adattato sia a spazi propriamente teatrali che a spazi non convenzionali, è stato infatti rappresentato presso un teatro sotterraneo (La Spezia), sale di Palazzi storici (Lecce), un ex convento (Firenze), una serra botanica (Alessandria). Diretto e interpretato da Laura Cioni